Allevamento Pappagalli AfricaniPremetto che queste brevi nozioni elencate sono frutto della mia personale esperienza nell'allevamento dei pappagalli africani, faro' riferimento alle tecniche per il loro esclusivo allevamento e mantenimento, e visto che tutto il materiale esposto puo' essere applicato anche all'allevamento di altri psittaccidi non africani, non mi assumo responsabilita' su incomprensioni da parte vostra.
- Luogo allevamento
Il luogo dove allevare i pappagalli africani può essere all'esterno oppure all'interno di qualche edificio. All'esterno la gestione degli animali forse e' la migliore sia per farli sentire a proprio agio, che per la loro salute, ho notato che i pappagalli che svernano all'esterno sono molto più robusti e resistenti, inoltre le variazioni climatiche e di luce sono molto gradite a loro, come ad esempio le giornate di pioggia, e i bagni di "sole". L'allevamento all'esterno però può avere qualche complicanza tipo :
Per tutti questi inconvenienti molti allevatori optano per la seconda soluzione, che comunque deve avere questi importanti requisiti per essere un locale adatto all'uso , tipo :
Concludendo l'ambiente di allevamento e' molto importante, ma sia all'esterno che in un locale si può allevare tranquillamente, basta avere passione e costanza, tutte caratteristiche indispensabili per allevare i pappagalli africani.
- Gabbie e voliere
Al contrario di quello che si sente in giro, e cioè che i pappagalli africani per riprodursi devono essere alloggiati in contenitori stretti , tipo le gabbie "cubo" 1mx1mx1m, perchè e' convinzione che E' comunque accertato che i pappagalli si riproducono anche in ambienti ristretti, questo e' dovuto alla loro grande adattabilità e al loro istinto riproduttivo, inoltre loro cercano in questi momenti la loro privacy, ma questo non vuol dire che per forza devono essere alloggiati in contenitori così angusti. E' possibile ricreare ambienti più "riparati" per la nidificazione anche in voliere più grandi, io ho voliere dove all'interno ho Cenerini e Robustus, che hanno una lunghezza totale di 3 metri, ma dove c'e' il nido, con un pannello in policarbonato semi trasparente ho chiuso un settore a circa un metro, così ho creato la loro privacy, senza però fargli mancare la loro zona di volo di 2 metri. Normalmente uso dei gabbioni sospesi per praticità di pulizia , ma innanzitutto per una questione igienica, e anche se ho voliere con il basamento in cemento preferisco sempre le prime. Le misure delle gabbie sono :
Queste misure per me sono le minime, sotto a queste non e'conveniente andare, consiglierei preferibilmente di crescerle . La gabbia e' coperta per metà , e tutta costruita di rete elettrosaldata e zincata di ottima qualità, con maglia da 1,9 cm o 2,5 cm di lato , di solito le più usate nella costruzione di voliere per pappagalli, ed avendo le maglie abbastanza larghe passeranno tranquillamente eventuali scarti di cibo e pezzetti di legno da loro rosicchiati . All'interno vi sono due posatoi in legno naturale e non tossico con diametro da 4 a 10 cm, di solito non uso lo stesso diametro nei due posatoi in modo che ci sia una diversa presa. I posatoi vengono collocati uno più alto nella parte coperta perchè per istinto i pappagalli tenderanno a dormire sempre sul posatoio più alto che loro considerano più sicuro e in caso di brutto tempo sono sempre al riparo, e l'altro un po' più basso nella parte scoperta. Tutte le gabbie sono affiancate ma le varie coppie non si vedono perchè per tutta la lunghezza della gabbia vi e' una protezione in materiale plastico (foto) affiancato alla rete ma in modo che non venga distrutto dal loro potente becco, comunque l'importante e' che le varie coppie non si riescano a vedere , se no passano il tempo della giornata a bisticciare e a disturbarsi.
- Mangiatoie e abbeveratoi
Accessori molto importanti, devono essere pratici resistenti e di ottima qualità. Io uso per la maggior parte dei casi mangiatoie girevoli o a cassetto, sia in acciaio inox (le migliori per la pulizia) che in ferro verniciate con vernici epossidiche , e possono contenere due o tre ciotole d'acciaio, questi due tipi di mangiatoia sono molto pratiche nella somministrazione, e si evita il rischio di fughe dei pappagalli attraverso le porticine utilizzando un altro tipo di accessorio.
Io delle ciotole ho i doppioni che uso per il ricambio , in poche parole quando una ciotola e' sulla mangiatoia, l'altra e' nel disinfettante, tutto per mia praticità nella gestione. Per quel che riguarda l'abbeveratoio, uso delle grosse ciotole in materiale plastico per alimenti, che viene pulito tutti i giorni. Le mangiatoie di norma le dispongo sotto alla cassetta nido, perchè se il maschio importuna la femmina nel periodo cova lei riesce lo stesso a cibarsi senza troppi stress. L'acqua invece la metto dal lato opposto in modo che e' fuori dalla portata delle mangiatoie e si conservi il più possibile pulita, ma anche perchè così riesco a controllare giornalmente la gabbia, e se vi sono problemi sia alla struttura che alla coppia stessa. In alternativa a questi tipi di articoli da me menzionati si possono usare mangiatoie con i gancetti, ma ho notato che spesso finiscono a terra, oppure quelle scorrevoli su un lato della gabbia, ma le trovo poco igieniche, beverini esterni con bottiglia capovolta fissata su supporto in metallo zincato sono poco igieniche, inoltre la bottiglia deve essere pulita frequentemente come il supporto "raccogli acqua".
- Giochi e svaghi
Io solitamente fornisco loro rami freschi da rompere (salice, pino, sambuco, gelso) questo a loro piace come gioco ma e' molto importante per la fase corteggiamento, cerco sempre di fornire rami colti in posti dove non vengono utilizzati prodotti chimici e lontano dallo smog . Oltre ai rami costruisco giochi con corde , altalene e lacci in pelle sempre molto apprezzati da tutti. Gli unici a cui bisogna fare un attimo di attenzione sono i Cenerini, loro non amano molto le novità, i giochi a cui sono abituati vanno bene, gli altri li fanno solo innervosire, e per farli loro accettare dovete avvicinarli alle loro gabbia/voliera in più riprese, solo così si riuscirà ad incuriosirli senza farli spaventare .
- Alimentazione
Il tema dell'alimentazione e' fondamentale quando si parla di allevamento. Spesso e' convinzione che una buona miscela di semi e acqua sono sufficienti per alimentare un pappagallo, e il più delle volte questi alimenti vengono pubblicizzati come completi dalle case produttrici, però non e' cosi, anzi analizzando bene queste miscele ci si accorge che i semi principali sono per lo più molto grassi ( girasole, arachidi ecc..), che comunque ai pappagalli risultano molto graditi, e vengono consumate avidamente, ma a lungo andare visto che non sono per niente bilanciate si arriverà ad avere un pappagallo malnutrito e obeso. In libertà l'alimentazione dei pappagalli africani risulta perfettamente bilanciata grazie al fenomeno dell'adattamento,questo consente loro di saper scegliere l'alimentazione più adatta in base alle loro esigenze , in milioni di anni di evoluzione e con una continua selezione naturale si sono adattati a nidificare nei posti dove si trovano gli alimenti ideali per la crescita dei loro piccoli, infatti e' nel momento di particolari fruttificazioni che nascono i nidiacei , e in particolari momenti si hanno delle migrazioni atte a sfruttare le migliori risorse alimentari durante tutto l'anno. Per cui anche se in libertà i pappagalli africani hanno un alimentazione più proteica che gli esemplari detenuti in cattività questo non grava sulla loro salute, visto il tipo di attività fisica a cui sono sottoposti, vedi per esempio le migrazioni interne alla ricerca di cibo, le strategie atte ad eludere i predatori, i periodi di "carestie" alimentari a cui possono essere sottoposti in particolari momenti. Questo tipo di alimentazione e attività i pappagalli africani però non la possono avere in cattività, si possono nutrire solo degli alimenti che vengono loro forniti dall'allevatore. Per cui quest’ultimo ha la responsabilità di provvedere alla somministrazione di un alimentazione completa ed equilibrata, e dovrà anche documentarsi sulle particolari esigenze della specie allevata. La dieta tipo per i pappagalli africani allevati in cattività e' formata da :
Tutti questi prodotti vanno sempre somministrati ai pappagalli africani, tenendo presente le varie esigenze in cattività, e anche ai gusti personali degli stessi, perchè i pappagalli come del resto tutti gli esseri viventi sanno apprezzare il sapore di un prodotto piuttosto che un altro. Ora farò una piccola descrizione degli alimenti adatti :
- Miscela di semi
Le miscele di semi anche se non vengono consigliate per un alimentazione base dei nostri pappagalli, sono lo stesso molto importanti per la loro dieta. I pappagalli già in natura si cibano di semi, che però reperiscono in una forma lattiginosa o Di solito in commercio si trovano miscele per parrocchetti che contengono poche sostanze grasse, e le classiche miscele per grossi pappagalli, che a differenza delle prime sono il più delle volte un concentrato di girasole e arachidi, caratteristiche che rendono appetite queste ultime miscele dai pappagalli ma poco salutari.
Di solito chi detiene uno o più pappagalli non fa' caso alla bontà di un tipo di miscela da un'altro, invece l'uso di una buona miscela di semi fa la differenza in fase di allevamento. Io faccio sempre molta attenzione al momento dell'acquisto delle miscele, scarto subito i prodotti "commerciali" cioè le varie miscele che normalmente si trovano nei supermercati, hanno un prezzo molto competitivo ma sono di scarsa qualità, anche le miscele fatte dalle dalle ditte specializzate in avicoltura da rendimento il più delle volte propongono miscele con sementi che non si addicono all' alimentazione degli psittacidi, ma forse più a quella dei polli. Poi esistono ditte molto più accreditate nell' alimentazione degli animali d'affezione, qui il discorso cambia, anche se non tutti i prodotti vanno bene per l'uso che noi intendiamo fare. Trovandoci di fronte alla scelta di quest'ultimi, bisogna fare molta attenzione al tipo di miscela che fa al caso nostro, io elimino subito quelle molto polverose, quelle molto grasse, e quelle che come ho accennato prima hanno dei semi che i nostri pappagalli ignorano, ma noi invece dobbiamo pagarli nella miscela. Detto questo qualcuno potrà pensare che non esistono molte buone miscele, questo non è del tutto vero, esistono alcune ditte che propongono un prodotto di ottima qualità, anche se il più delle volte queste miscele sono per uso "parrocchetti", per uso "pappagallo" non credo che neanche esista una miscela che possa essere considerato un buon prodotto, il loro voto massimo al mio avviso e' : un appena sufficiente. Abitualmente uso somministrare una miscela un pò più grassa nel periodo autunno/inverno, e meno calorica nel periodo primavera/estate, questo perchè i miei pappagalli sono allevati all'esterno, ed una maggiore quantità di semi grassi in inverno li aiuta a resistere meglio i rigori del freddo invernale, specialmente al Nord Italia, chi invece alleva in locali chiusi può fare a meno di aumentare la parte grassa delle miscele.
Ora vorrei dare alcuni consigli sull'acquisto di un buon prodotto :
per circa 18/24 ore e si controlla se i semi iniziano ad abbozzare il “germe”, se un 70/80 % dei semi hanno germinato si può considerare buono il prodotto.
- Frutta e verdura
Io quotidianamente fornisco frutta e verdura ai miei beniamini, variando di volta in volta in base alla stagionalità. La frutta e verdura base che non manca mai è mela, carota, arancio (fate attenzione a chi ha anche Lori Maine Tucani che l’arancio e tutti gli agrumi contengono molto Ferro e a questi esemplari non fa molto bene !!) ma giornalmente aggiungo altri vegetali che loro gradiscono molto tipo,banana,peperoni (specialmente rossi),cetrioli,zucchine, pomodori, broccoli e comunque tutto quello che mi dà il mio orto e quello dei miei vicini di casa !!!! Scherzi a parte loro amano molto la varietà, io uso somministrare la frutta e verdura tagliata tipo “a macedonia”, anche se ho amici allevatori che invece danno pezzi interi, a me viene più facile così anche per una questione di pulizia e inoltre posso aggiungere assieme a bisogna i semi ammollati/cotti e pastoncino con integratori. Ci sono dei frutti e delle verdure che tutti i miei pappagalli apprezzano in modo particolare, e sono melograno (sembrano impazzire quando lo vedono nelle ciotole, unico inconveniente gli schizzi provocato dai semini sporca tutto, ma a me piace lo stesso somministrarlo a loro anche se mi trovo un po’ più di lavoro per la pulizia straordinaria) pannocchie di mais in stato lattiginoso (anche per questo alimento c’è l’inconveniente dell’imbrattamento degli accessori e gabbie dato dai semi lattiginosi) e i piselli in baccello, io per praticità somministro il melograno sgranato, e il mais in rondelle. Una cosa molto importante da dire su questo argomento è la pulizia della stessa prima di somministrarla, io uso lavarla prima con Amuchina.
- Semi bolliti e germinati
I semi bolliti e germinati assieme ai vegetali sono alimenti molto sani e appetiti ai pappagalli africani, io uso somministrare questi alimenti mescolati assieme alla frutta. Come miscele da usare in commercio esistono per germinare o ammollare:
Personalmente uso fornire ai miei pappagalli i semi ammollati piuttosto che germinati, questo solo per paura di fare mangiare ai pappagalli un prodotto che contenga muffe e funghi vari, so che usando degli antimicotici nell’acqua questo processo viene fermato ma io per non somministrare sostanze strane ai miei uccelli evito questa procedura, perché anche i semi ammollati sono semi che iniziano il processo di germinatura anche stando per 24 ore in acqua, e sono più sicuri igienicamente parlando e più veloci e pratici da preparare. Per preparare il prodotto io metto in ammollo in una grossa terrina la mia quantità che uso quotidianamente, prima di metterli in ammollo li sciacquo bene sotto acqua corrente, mescolando bene i semi, dopo li lascio nell’ acqua di acquedotto, io uso un po’ di Amuchina, li risciacquo 4/5 volte in una giornata e li rimetto in ammollo, la mattina prima di metterli nelle ciotole li risciacquo per bene, per colarli e asciugarli io uso un piccolo stratagemma, dal colino li butto dentro ad un sacco di cotone (tipo una federa del cuscino) e dopo lo faccio roteare velocemente, in poco tempo asciugo bene il contenuto, e preparo la miscela per il giorno dopo !!! E’ un lavoraccio ma per i miei pennuti lo faccio volentieri. Il discorso cambia per i semi cotti, si possono usare tutti i tipi di legumi e cereali, anche la stessa miscela secca. Io per preparare i semi bolliti metto ad ammollare per circa 10/12 ore i legumi o cereali e li risciacquo abbondantemente ogni 3 o 4 ore e c paro una buona quantità che poi raziono e metto in freezer, così me lo trovo per un po’ di tempo. Ultimamente ci sono delle ditte specializzate ch e preparano dei semi bolliti per tutti gli uccelli e anche per pappagalli, sono ottimi prodotti e prati ci, io al mattino ci metto poco tempo a preparare i semi bolliti così confezionati, unico neo è il pr Io somministro molto questi prodotti prima della stagione delle cove e durante lo svezzamento dei piccoli da parte dei genitori, facendo attenzione che nel periodo caldo si deve cambiare i semi dati al mattino nel primo pomeriggio per non farli Irancidire e ammuffire.
- Pastoncino
Questo prodotto tanto amato da chi alleva i canarini esotici e parrocchetti, è stato ed e forse ancora usato come diversivo nell’alimentazione degli stessi, anche se per il mio punto di vista il suo uso è prettamente per lo svezzamento dei piccoli. Io personalmente lo uso quando ho dei piccoli di inseparabile così com’è, se no l’uso che ne faccio è di metterlo nella frutta con degli integratori naturali, e nei semi ammollati per asciugarli un po’ . I miei pappagalli non hanno mai consumato questo .
- Estruso/pellet
Questo è un prodotto innovativo nell’allevamento e detenzione dei pappagalli, e a differenza del prodotto sopra descritto può essere usato come diversivo, ma anche come alimento principale. Esistono molte ditte produttrici di estrusi, per lo più sono marchi Americani ma esistono anche prodotti europei.
Un pappagallo potrebbe essere alimentato solo con estrusi senza avere alcuna carenza alimentare, anche se l’alimento vegetale fresco non dovrebbe mai mancare. Io sono d’accordo che per un Pet è un ottimo alimento somministrato come ho appena descritto sopra, ma per chi alleva delle coppie per riproduzione questo alimento non deve mancare, ma a mio modesto parere non deve essere il solo alimento somministrato, perché le coppie in riproduzione devono scegliere il loro alimento anche sottoforma di sementi, di ammollati /germinati e l’immancabile frutta e verdura. L’unico neo per chi deve iniziare a somministrare questo prodotto a pappagalli non abituati ad alimentarsi con estrusi è che sono restii a passare a questa alimentazione, ma con la pazienza la furbizia e la calma si riesce a fare accetta questa dieta, molto salutare per loro salute.
- Alimenti di origine animale
Per alimenti di origine animale da somministrare ai nostri pappagalli africani si intende : carne, ossa, uova, formaggi e insetti. Tutti questi alimenti vengono dati saltuariamente ai pappagalli come piccolo diversivo all’alimentazione e come riserva proteica. Personalmente io non sono tanto propenso a fornire carne né bianca né rossa e tanto meno le ossa specialmente di pollo, anche se qualche mio conoscente allevatore di amazzoni e cacatua abitualmente somministra questi alimenti, invece per quanto riguarda l’uovo il formaggio e insetti (in particolare qualche camola della farina, Buffalo e camole del miele) vengono somministrati specialmente in periodi particolari (periodo cove, muta, clima freddo) ma in piccole quantità, e ogni tanto qualche crocchetta per cani. Le proteine vengono comunque fornite nei semi ammollati e cotti, e in quel po’ di pastoncino che consumano.
Continua ………………. |
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